TENDENCIAS CULTURALES EN ITALIA. ENTRE LITERATURA, ARTE Y T

L’intenzione di questa pubblicazione è quella di far conoscere al pubblico spagnolo, ma non solo, alcune tra le tendenze culturali italiane più interessanti in un periodo che oscilla tra la fine dell’Ottocento e i giorni nostri, comprendendo le discipline letterarie, artistiche e quelle riferite agli studi di traduzione in un ambito linguistico che ci riguarda molto da vicino e che interessa il settore di studi italiano - spagnolo.
Questi campi sono stati scelti dai curatori perché ritenuti tra i più rappresentativi della cultura in generale ed accademica in particolare. Il libro si struttura su un piano letterario prendendo in esame le opere di alcuni tra i più importanti autori del panorama italiano, quali Leonardo Sciascia, Antonio Tabucchi, Italo Calvino e il futurista Fortunato Depero, studiati dai migliori specialisti italiani e spagnoli. Su un altro piano, ci sembra interessante sottolineare l’importanza delle culture artistiche che si sviluppano nelle relazioni tra la scrittura e la pittura nell’Ottocento e uno dei movimenti del XX secolo tra i più importanti, qual è appunto quello dell’Arte Povera. Infine, gli ultimi capitoli del libro, prendono in esame, sia dal punto di vista etico oltre che linguistico, autori di lingua spagnola, in particolare Poletti e Borges, studiati da cultori e specialisti delle materie della traduttologia, oggi così importanti nel dibattito accademico.
Giuseppe Marci, docente presso l’Università di Cagliari, autore del capitolo “Sicilia e Spagna nel racconto di Leonardo Sciascia”, traccia un interessantissimo viaggio lungo un simbolico “filo rosso”, come lui lo definisce, che sembra ripercorrere l’intera opera dello scrittore racalmutese, “in un continuo affiorare di legami, corrispondenze e cristallizzazioni”. Marci, ci dimostra come il rapporto tra la Sicilia e la Spagna sia stato per Sciascia sempre legato ad una medesima identità intesa come una “dimensione relazionale” in grado di unire le culture di queste due terre. Dal punto di vista storico, Marci si sofferma sulle vicende che hanno contrassegnato il destino di entrambe, ne propietta i motivi in una specie di legame di soggezione tra dominatore e dominato, “in una comunione di intenti, atteggiamenti”, come diceva Sciascia. Per allargare il campo della ricerca, l’autore di questo primo capitolo ci offre ulteriori spunti di riflessione occupandosi dell’influsso che la Sicilia e la Spagna hanno ricevuto dalla cultura araba, la stessa che finisce con l’assumere “un ruolo di mediazione” e ne provoca un ulteriore punto di contatto. Dalle opere di Sciascia citate da Marci si deduce che l’interesse precoce dell’autore siciliano nell’avvicinamento della cultura siciliana alla spagnola, e viceversa, sorge dalla necessità di andare alla ricerca della propria origine, di quella dell’identità personale, già percorsa precedentemente da altri autori, com’è il caso di Luigi Pirandello.
Mirella Marotta Peramos, docente presso l’Università Complutense di Madrid, ci introduce nell’opera di Antonio Tabucchi. Nel suo capitolo “Antonio Tabucchi: Per Isabel un Mandala. El viaje al centro del conocimiento”, ci presenta uno studio ispirato ad un testo dell’autore toscano, pubblicato postumo, pieno di magia, evocazioni e profonda spiritualità. Una ricerca, quella di Isabel, che comincia lentamente, in modo preciso, quasi minuzioso. Lo scopo di questa ricerca è raggiungere il mandala, appunto, una struttura eterea formata da circoli concentrici che progressano fino al “fondo del conocimiento”, fino all’infinito, e che vuole essere il pretesto per arrivare, o ritornare, alle origini della letteratura tabucchiana, e più esattamente, all’incontro tra Pirandello e Pessoa. Il mandala: nove circoli concentrici che, secondo la tradizione buddista e induista, rappresentano la formazione del cosmo. Dalle idee, o dalle ossessioni, dimostrando la caducità delle cose e il rinascere delle stesse sotto altre sembianze, la vita è un progressivo e continuo rinascere, il cui scopo è comunque uno: raggiungere la conoscenza, la verità, il mistero che gira intorno alla scomparsa di Isabel. Un libro, ci conferma la stessa Marotta, le cui orgini sono da ricercarsi in altre opere precedenti di Tabucchi, vedi Il filo dell’orizzonte, Notturno indiano o probabilmente anche Sostiene Pereira. Una ricerca continua, diremmo, della propria identità.

PRÓLOGO
I. Sicilia e Spagna nel racconto di Leonardo Sciascia. Giuseppe Marci
II. Antonio Tabucchi: Per Isabel un mandala. El viaje al centro del conocimiento. Mirella Marotta Peramos
III. Fra logica e romance: Il cavaliere inesistente di Italo Calvino. Daniele Corsi
IV. El organismo teatral de Fortunato Depero: el conjunto plástico. Llanos Gómez Menéndez
V. Contaminazioni tra scrittura e pittura nella narrativa dell’Italia post-risorgimentale. Linda Garosi
VI. Arte y artistas Póvera. Fragmentos de guerrilla. Juan Agustín Mancebo Roca
VII. Gente conmigo di Syria Poletti: per una nuova etica del tradurre. Raffaella Tonin
VIII. La variación lingüística en el Hombre de la esquina rosada de Jorge Luis Borges. Natalí Andrea Lescano Franco

Colección
INTERLINGUA
Materia
NO¦JURIDICO, TRADUCCION
Idioma
  • Castellano
EAN
9788490452417
ISBN
978-84-9045-241-7
Depósito legal
GR. 947/2015
Páginas
104
Ancho
17 cm
Alto
24 cm
Edición
1
Fecha publicación
30-07-2015
Número en la colección
141
Tapa blanda
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